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«Piangere non indica che sei debole. Sin da quando sei nato, è sempre stato un segno che sei vivo».

Charlotte Brontë, “Jane Eyre”


👉Le lacrime hanno la funzione di innescare il legame sociale e la connessione umana?

Mentre la maggior parte degli animali nasce completamente formata, gli umani vengono al mondo vulnerabili e fisicamente non equipaggiati per affrontare qualcosa da soli. Anche se diveniamo fisicamente ed emotivamente più capaci durante la maturazione, gli adulti non invecchiano mai abbastanza per evitare l’incontro occasionale con l’impotenza.“ Il pianto segnala a se stessi o ad altre persone che c’è qualche importante problema che è almeno temporaneamente oltre la propria abilità di affrontarlo” spiega Jonathan Rottenberg (2012), un ricercatore sulle emozioni e professore di psicologia all’Università della Florida del Sud.

I ricercatori nell’ambito della psicologia del pianto hanno anche trovato alcune evidenze del fatto che le lacrime derivate da emozioni sono chimicamente differenti da quelle che le persone versano quando ad esempio tagliano le cipolle (il che può aiutare a spiegare perché il pianto invii un segnale emotivo così forte agli altri). In aggiunta ad enzimi, lipidi, metaboliti ed elettroliti che formano le lacrime, quelle provocate dalle emozioni contengono più proteine (Stuchell, Feldman, Farris, Mandel, 1984).Un’ipotesi è che il contenuto maggiormente proteico renda tali lacrime più viscose, così che esse si appiccichino alla pelle in modo più tenace e scendano sulla faccia più lentamente, rendendole con più probabilità visibili agli altri.

Le lacrime mostrano anche agli altri che siamo vulnerabili, e la vulnerabilità è critica per la connessione umana.Le stesse aree neuronali che sono innescate dal vedere qualcuno emotivamente attivato sono le stesse che si innescano quando ci stiamo a nostra volta attivando emotivamente (Trimble, 2012).Ci deve essere stato qualche momento nella storia, evolutivamente, in cui le lacrime sono diventate qualcosa che automaticamente avviava l’empatia e la compassione negli altri.

Numerosi sono gli studi a riguardo.

🟢Tu cosa ne pensi?



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